Qualcosa di strano mi è successo in questi mesi...forse in quest'ultimo anno e mezzo...me ne sono definitivamente resa conto ieri sera davanti al "non-dibattito" politico tra i due candidati alle elezioni 2008, su Rai2. Cosa c'era di strano? Niente. Non nel senso che non c'era niente di strano, ma che non provavo niente, nessuna emozione, nessun tipo di reazione, il vuoto più totale dentro di me, ascoltando le parole di entrambi. Se guardo al passato, mi rivedo piena di passioni guardando i programmi politici in TV, aspettando con ansia l'uscita dell'ultimo Internazionale, leggendo ogni giorno Peacereporter, o passando alla Feltrinelli per comprare l'ultimo libro di quello o quell'altro giornalista di guerra. Se c'era una qualche manifestazione ero la prima ad agitarmi e a telefonare agli amici per convincerli a venire con me, nel mio piccolo ho cercato di fare qualcosa organizzando con alcuni amici serate informative al cinema dove faccio volontariato sui diversi temi di attualità, quali diritti umani, pace, lavoro, ambiente ecc. Ho litigato con chi non la pensava come me, difendendo i miei valori con i denti, ho pianto dal nervoso davanti a certi documentari e di gioia di fronte a piccole vittorie. Provavo emozioni, ero piena di energia e di voglia di cambiare il mondo, nel tempo libero escogitavo nuovi progetti da realizzare.
Poi tutto questo con il passare dei mesi è svanito, s'è dissolto e anche se lo cerco, non lo trovo più. Sono come bloccata, una porta s'è chiusa, e penso che ho perso la chiave per riaprirla.
Ho cercato di psicoanalizzarmi e ho individuato alcuni fatti importanti che credo abbiamo fortemente contribuito a chiudere quella porta: una manifestazione contro la guerra a cui ho partecipato a febbraio 2007, il governo italiano attuale (che avevo interpretato ingenuamente come ultima spiaggia per mandare a casa quello precedente), e la spiacevole conclusione di una esperienza lavorativa durata un anno e mezzo. Raccontarli in dettaglio qui sarebbe lungo e noioso per i miei amici lettori, e forse si aprirebbero divergenze politiche che non voglio assolutamente tirare in ballo, ma il punto rimane: cos'è questa terribile apatia, questa disillusione, questa rassegnazione che mi accompagna tutti i giorni? Perchè non riesco più a provare emozioni di fronte a certi fatti che prima mi avrebbero fatto bollire di rabbia? Vedo George W. Bush in tv che saluta sempre nel solito modo, con quel mezzo sorriso, e, incredibilmente, non provo più disprezzo!! Osservo gli attivisti che distribuiscono volantini all'uscita dell'università e non mi trasmettono più quell'entusiasmo di una volta, anzi, terribile da dire, ma alcuni di loro mi sembrano solo in cerca di protagonismo (e qui, ripeto, NON voglio fare di tutta l'erba un fascio, nè offendere nessuno in particolare!).
Perchè ho perso la voglia di creare, ma anche semplicemente il senso critico davanti agli eventi?
E' come se le delusioni ricevute mi avessero resa insensibile, "insonorizzata". Sono vuota. Non mi rodo più il fegato, sì, questo è vero, ma allo stesso tempo, non provo più soddisfazione per le piccole cose.
Una cosa è certa: mi piacevo di più prima. Della serie, era meglio quando ero ingenua...
Come faccio a svegliarmi da questa ipnosi, e, se non tornare esagitata come un tempo, almeno sensibile e partecipe all'attualità, pur consapevole della complessità dell'essere umano??
Ho cercato di psicoanalizzarmi e ho individuato alcuni fatti importanti che credo abbiamo fortemente contribuito a chiudere quella porta: una manifestazione contro la guerra a cui ho partecipato a febbraio 2007, il governo italiano attuale (che avevo interpretato ingenuamente come ultima spiaggia per mandare a casa quello precedente), e la spiacevole conclusione di una esperienza lavorativa durata un anno e mezzo. Raccontarli in dettaglio qui sarebbe lungo e noioso per i miei amici lettori, e forse si aprirebbero divergenze politiche che non voglio assolutamente tirare in ballo, ma il punto rimane: cos'è questa terribile apatia, questa disillusione, questa rassegnazione che mi accompagna tutti i giorni? Perchè non riesco più a provare emozioni di fronte a certi fatti che prima mi avrebbero fatto bollire di rabbia? Vedo George W. Bush in tv che saluta sempre nel solito modo, con quel mezzo sorriso, e, incredibilmente, non provo più disprezzo!! Osservo gli attivisti che distribuiscono volantini all'uscita dell'università e non mi trasmettono più quell'entusiasmo di una volta, anzi, terribile da dire, ma alcuni di loro mi sembrano solo in cerca di protagonismo (e qui, ripeto, NON voglio fare di tutta l'erba un fascio, nè offendere nessuno in particolare!).
Perchè ho perso la voglia di creare, ma anche semplicemente il senso critico davanti agli eventi?
E' come se le delusioni ricevute mi avessero resa insensibile, "insonorizzata". Sono vuota. Non mi rodo più il fegato, sì, questo è vero, ma allo stesso tempo, non provo più soddisfazione per le piccole cose.
Una cosa è certa: mi piacevo di più prima. Della serie, era meglio quando ero ingenua...
Come faccio a svegliarmi da questa ipnosi, e, se non tornare esagitata come un tempo, almeno sensibile e partecipe all'attualità, pur consapevole della complessità dell'essere umano??
Commenti
mi è stato molto utile, stavo per votare un partito di cui, da ignorante, non sapevo bene gli scopi!
non mollare, troppa gente sta mollando, e questo di certo non può far bene alla nostra italia! un bacio...
Tornando alla tua piccola crisi dolce simo....sicuramente sarà passeggerà e deriva anche dalla sfiducia da chi più o meno bene ci ha governato in questi decenni. Presto ti risveglierai da questo letargo, ne sono sicuro, e tornerai combattiva come in passato. Spero solo che chi governerà il nostro paese, lo ami come lo ama il popolo italiano.