La vita è piena di sorprese. A volte belle altre meno belle, ma comunque ti movimentano le giornate. Giovedì scorso ho preso la metro per andare al mio corso di italiano serale e, proprio all'imbocco delle scale mobili che portano davanti alla scuola, c'era un uomo nell'oscurità. Lì per lì non c'ho fatto caso, ci sono sempre studenti che aspettano lì davanti prima dell'inizio della lezione.
Sento una voce chiamare "Simona?" e mi pare proprio che provenga da quell'uomo che nel frattempo ha fatto un passo avanti verso di me. Penso di nuovo di avere sentito male perché non mi sembra di averlo mai visto. E invece no. Ho capito bene. Il signore mi si para davanti e mi dice subito in tedesco "Non spaventarti. Voglio solo dirti una cosa veloce".
Insomma, mi ha visto a una festa di un'altra scuola di lingue il venerdì precedente, "gli sono parsa simpatica" e mi voleva chiedere se avevo voglia di andare a prendere un caffè con lui….
Mi sono sentita veramente sorpresa e confusa. Chi era costui? Non mi pareva di averlo mai visto né di avergli parlato. Infatti, mi conferma che non ci siamo parlati, "non è capitata l'occasione quella sera". Ma come ha fatto a sapere che ho un corso che inizia alle 19:30 proprio in quella sede? L'altra scuola (quella della festa) non ne è al corrente… Mi risponde vago che ha preso informazioni in giro…(forse internet? Maledetto!!)
Aggiunge che è un pompiere e abita in un quartiere fuori Monaco, cosa che mi mette ancora di più a disagio visto che è venuto fino a lì apposta.
Ma torniamo al dettaglio precedente: pompiere. Il protettivo. Il temerario. L'eroe fedele e amante della famiglia che nel mio immaginario non poteva che essere una di quelle stazze mozzafiato, muscoloso da far paura, dai capelli morbidi e bruni e di massimo quarant'anni.
Eh già. Nel mio immaginario. Ho scoperto che ci sono eccezioni. Il pompiere che vorrebbe andare a prendere un caffè con me è definitivamente più basso di me (e notare che io non supero il metro e sessantotto), i capelli tutti grigi e propenderei per i cinquantacinque d'età. Eh be'….ognuno ha quel che si merita, no? Però io dico, Signore, ma se proprio mi devi mandare un ammiratore (di cui non ho neanche bisogno in realtà) non potresti mandarmi un coetaneo? Non che mi serva, ripeto, ma è giusto così, per lusingarmi un po', per ricaricare la mia autostima….
Sì, lo so che mi lamento che mi sento vecchia anche se ne ho solo trentuno, e lo so che ti arrivano le mie urla disgustate ogni qualvolta trovo un viscido capello bianco nella mia chioma, però dai, lo dico così per dire, mi sento ancora abbastanza arzilla e conservata da meritare un ammiratore dinamico e nel fiore degli anni… no?
Pazienza, ormai è andata così, al caffè ho gentilmente detto di no, però al bigliettino di Natale (con dentro numero di telefono…) e al pupazzo di neve di cioccolata non ho resistito. Li terrò come ricordo di un incontro davvero inaspettato e tutto sommato divertente…
Ah, qui sopra, Signore, mi sono permessa di indicarti un facsimile a cui ispirarti per la ricerca di possibili candidati che, in via alternativa, potresti gentilmente farmi trovare all'uscita della metro un giovedì sera (non mi aspetto oggi, sarebbe davvero pretendere troppo). Fai con calma, eh, che non ho fretta…

Commenti
LOL, bellissima questa! :)
---Alex