
Martedì sera c'è stata la seconda serata dell'iniziativa dei dissidenti, ma non ha riscosso molto successo...quante gente è venuta? Credo venti persone, tra le quali Mario e amici e morosi di noi quattro....peccato, pensavo davvero che almeno il film " The road to Guantanamo" potesse attirare un po' di pubblico, invece si vede che è un tema che purtroppo non interessa abbastanza. Va bè, almeno devo ammettere che ho cambiato idea sul film: l'avevo visto in inglese e non avevo capito molto,l'avevo trovato di parte e pieno di vittimismo, mentre in italiano ho potuto capire dei passaggi fondamentali che mi hanno fatto cambiare idea: i quattro ragazzi inglesi che partono per l'Afghanistan per "aiutare" sono stati effettivamente ingenui, però la loro curiosità è comprensibile e in ogni caso per nessuna ragione è giustificabile la loro prigionia per ben due anni e mezzo nelle varie prigioni dall'Afghanistan a Guantanamo. Ho notato che le recensioni e gli articoli ch si trovano sui media riguardo al film non sono del tutto corrette, parlano soltanto di Guantanamo, mentre i maltrattamenti subiti iniziano in Medio Oriente e sono soltanto in minor parte a Cuba. Sono interessanti gli spezzoni di interviste ai protagonisti che vengono inserite nel film e il finale in cui i due ragazzi ormai liberi, tornano in Pakistan seguiti dalle telecamere per festeggiare finalmente il matrimonio dell'amico.
E' un bel film e mi dispiace che l'abbiano visto così poche persone.
Speriamo che la terza serata vada meglio, e che almeno raggiunga i risultati della prima!
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