In queste ultime settimane mi sono accorta di avere perso l'ispirazione per scrivere nuovi post sul blog. Troppo preoccupata nella stesura di una tesi filosofica sulle forme narrative e gli elementi estetici nelle testimonianze storiche orali, non mi ero accorta che proprio il tema della mia opera in fase di ultimazione poteva essere uno stimolo anche nella vita di tutti i giorni. Come oggi, per esempio: sono qui davanti ad un computer silenzioso in attesa di input che non arrivano, e decido di fare una pausa merenda. Vado in cucina, apro speranzosa l'armadietto: no, i Cuor di Mela ovviamente son finiti...eh, che nostalgia, quando finite le vacanze, tornavo a Saarbruecken con la valigia piena di sacchetti di Cuor di Mela (ormai ridotti in poltiglia) da distribuire ai miei amici stranieri dell'Erasmus...scoperto che nei loro Paesi né a Saarbruecken era possibile trovarli nei negozi di alimentari, mi sono sentita in dovere di fare qualcosa.
Torno con la mente all'amaro presente, apro l'altro cassettone, quello con le provviste a lunga scadenza in caso di guerra atomica. Veh, cosa trovo, un bel sacchetto nuovo di zecca di Pan di Stelle! Mi sento già meglio! Mi torna in mente la piacevole sensazione che ho provato quando per la prima volta ho preso in mano la nuova confezione, quella con scritto: "Un angolo di cielo può essere rotondo?" e i biscotti trasformati in mongolfiere in un cielo di polvere di cioccolato. Ho pensato: mamma mia, tutta questa poesia per dei biscotti!
E oggi, tornata in camera con il mio nuovo trofeo appena aperto, ormai avvezza, immergo la mano senza guardare la confezione: mi esce un "tradizionale" Pan di Stelle, ma...con un buco in alto...assaggio sospettosa, ma la bontà è la stessa. Mi affaccio all'apertura del pacchetto e osservo perplessa: wow! mi esce una stella bucata! E ora una campanella! Guardo il disegno sulla confezione e vedo che è la versione natalizia, in cui i biscotti sono appositamente bucati per essere appesi all'albero di Natale! Che bella sorpresa, anche se ormai è Pasqua!
E allora, aspettando con ansia la versione "Coniglietti di Cacao", vorrei fare i miei complimenti ai creatori delle pubblicità dei Pan di Stelle, che nonostante il motivo principale sia la mera vendita di un prodotto, riescono con quel tocco di arte a rendere un po' magiche le mie merende (a colazione purtroppo o sono troppo stordita per guardare quello che mangio, oppure vado troppo di fretta).
E oggi, tornata in camera con il mio nuovo trofeo appena aperto, ormai avvezza, immergo la mano senza guardare la confezione: mi esce un "tradizionale" Pan di Stelle, ma...con un buco in alto...assaggio sospettosa, ma la bontà è la stessa. Mi affaccio all'apertura del pacchetto e osservo perplessa: wow! mi esce una stella bucata! E ora una campanella! Guardo il disegno sulla confezione e vedo che è la versione natalizia, in cui i biscotti sono appositamente bucati per essere appesi all'albero di Natale! Che bella sorpresa, anche se ormai è Pasqua!
E allora, aspettando con ansia la versione "Coniglietti di Cacao", vorrei fare i miei complimenti ai creatori delle pubblicità dei Pan di Stelle, che nonostante il motivo principale sia la mera vendita di un prodotto, riescono con quel tocco di arte a rendere un po' magiche le mie merende (a colazione purtroppo o sono troppo stordita per guardare quello che mangio, oppure vado troppo di fretta).
Commenti
complimenti a te che riesci a trovare il lato poetico di ogni cosa.