Al lavoro qualche giorno fa, sfogliando una rivista sull'emigrazione degli italiani all'estero, mi sono imbattuta in questa poesia. La trovo delicata e struggente allo stesso tempo, capace, con poche semplici parole di trasmettere immagini forti e commoventi.
EMIGRANTEDa bambina io sognai
Di andare oltre il mare
D'adulta ci ripensai
Oltre il mare io emigrai
Cercavo un fato migliore
Un po' di spazio nella vita
La valigia ho preparato
Con un pianto disperato
L'ho composta con dolore
Grandi palpiti al mio cuore
Il giorno che dovevo partire
Mi sembrava di morire
E' arrivato il crudele momento
La luce di casa io ho spento
Un'oscurità senza fine
Sospirando ho dovuto partire
Concetta Magnelli Rossitto, calabrese emigrata in Australia nel 1958
Commenti
da pelle d'oca l'immagine del dover spegnere la luce.
mi piace :)
Non mi ci riconosco nella poesia.