Emigrante

Al lavoro qualche giorno fa, sfogliando una rivista sull'emigrazione degli italiani all'estero, mi sono imbattuta in questa poesia. La trovo delicata e struggente allo stesso tempo, capace, con poche semplici parole di trasmettere immagini forti e commoventi.


EMIGRANTE

Da bambina io sognai

Di andare oltre il mare
D'adulta ci ripensai

Oltre il mare io emigrai


Cercavo un fato migliore
Un po' di spazio nella vita
La valigia ho preparato
Con un pianto disperato


L'ho composta con dolore

Grandi palpiti al mio cuore

Il giorno che dovevo partire
Mi sembrava di morire

E' arrivato il crudele momento

La luce di casa io ho spento
Un'oscurità senza fine

Sospirando ho dovuto partire


Concetta Magnelli Rossitto, calabrese emigrata in Australia nel 1958


Commenti

Antonio Candeliere ha detto…
molto bella e riflessiva.
Unknown ha detto…
passa dal mio blog...c'è qualcosa da ritirare!!! baci
Federica ha detto…
nella semplicità di queste parole si capisce molto di più che in tanti discorsoni.

da pelle d'oca l'immagine del dover spegnere la luce.
Bungler Butterfly ha detto…
è semplice, ma molto toccante.
mi piace :)
Simo ha detto…
Bene, sono contenta che la poesia sia piaciuta!
Emigrante ha detto…
Io la mia valigia l'ho fatta in allegria!
Non mi ci riconosco nella poesia.
Roblog ha detto…
Bella poesia....