Il Renaissance Festival è una di quelle feste che se non conosci gente del luogo, non scoprirai mai. Non si trova sui libri turistici, e nemmeno ci sono indicazioni per raggiungerla. O la sai, o non la sai. E' un non-luogo, un piccolo mondo parallelo sperduto tra i prati cespugliosi di periferia. Nel caso di domenica, nella periferia di Dallas, fuori da una piccola cittadina fantasma che sembra un set cinematografico abbandonato, chiamata Waxahachie.
La festa, più che rinascimentale, era un luna park con un'atmosfera un po' magico-gotica, tra comparse con costumi medievali o tutine alla Io Tarzan e tu Jane, dai quali però spuntavano code di vari animali, quali procioni, volpi e chissà che altro, orecchie finte di orso o gatto, denti da vampiro, corna di ariete...insomma, più che una rivisitazione di un tempo passato era la ricostruzione di un mondo fantastico, dove ognuno era libero di interpretare personaggi da fiaba.





Nel parco c'erano moltissimi banchetti che vendevano prodotti tipici, quadri, gioielli, corone di fiori, borracce, armamenti, pellicce, archi e frecce, utensili vari, souvenir, e ovviamente cibo, wurst allo spiedo, cosce di pollo e tacchino, gelato raccolto in mezza buccia di arancia (chiamato inspiegabilmente "Italian ice"...), margarita, patate ripiene, noccioline ecc. ecc.
C'erano piccoli palchi per gli spettacoli a ore diverse, e decine di giochi da fare (ognuno a pagamento, chiaro) come il tiro con l'arco, la balestra, il lancio dei pomodori in faccia ad un finto prigioniero, il lancio dei polli finti nelle pentole, il petting zoo, altalene a forma di draghi, velieri e cavalli, il castello dei mostri e di tutto di più.
C'erano piccoli palchi per gli spettacoli a ore diverse, e decine di giochi da fare (ognuno a pagamento, chiaro) come il tiro con l'arco, la balestra, il lancio dei pomodori in faccia ad un finto prigioniero, il lancio dei polli finti nelle pentole, il petting zoo, altalene a forma di draghi, velieri e cavalli, il castello dei mostri e di tutto di più.

Abbiamo anche trovato sotto un ponticello, un serpente gigante che strisciava tranquillo sulla riva del fiume, era davvero super gigante e lungo, anche se dalla foto non sembra...

Alla fine, nonostante il tentativo degli umani di trasformarsi almeno per un giorno in creature fantastiche con tratti mitologici e animali, l'unica verità è che tra quelle frasche sperdute eravamo tutti dei polli da spennare, delle macchinette sgancia dollari in cambio di effimere, seppur piacevoli illusioni. Nonostante tutto è stato bello, anche da adulti, lasciarsi andare per alcune ore nel mondo dei giocattoli.


Commenti
anche se mi fa strano vedere principesse e volpi insiemi!!
sul serpente tralscio ogni commento!
baci
Molto bella la foto della macchina d'epoca.