Mai e poi mai mi sarei aspettata di imbattermi in una Gay Pride Parade! Ma qui a Houston mi è capitata anche questa! Sabato sera sulla Westheimer, tra lampi e tuoni che minacciavano il solito quotidiano finimondo, migliaia di persone si sono riunite per la "parata" del Gay Pride 2008. Io mi ci sono imbattuta casualmente, non mi era mai capitato di andare ad un evento del genere, ma....è stato bellissimo!! Non era una festa per omosessuali, ma una festa organizzata dalle associazioni omosessuali per tutti quelli che volevano partecipare, per chi aveva voglia di celebrare la vita in tutte le sue diverse forme. L'atmosfera era un incrocio tra carnevale, capodanno e manifestazione per la pace, non tanto per le bandiere arcobaleno, quanto per le macchine, i carri, gli striscioni e i rappresentanti a piedi di vari tipi di chiese cristiane (non quella cattolica, però) partiti politici libertarian e pro-Obama, associazioni pacifiste, animaliste, dei diritti umani ecc. Tutto ciò intervallato da altre decine di carri in rappresentanza delle ditte più famose (addirittura delle compagnie petrolifere!) dei giornali e radio di Houston con distribuzione e lancio di gadgets vari, preservativi, fischietti, e le famosissime collane di cui ormai sto facendo la collezione dopo i Capodanni di New Orleans 2007 e San Antonio 2008...in qualunque festa voi andiate in America, preparatevi ad allungare le braccia e ad acciuffare collanine volanti!!
Insomma, anche un evento come questo diventa un'opportunità immancabile di marketing e sponsorizzazione delle grandi catene che accompagnano la quotidianità degli americani: i fast foods, Starbucks', Macy's, la Shell sono veramente parte della grande famiglia americana, e seguono ogni suo passo nella vita di tutti i giorni. Il loro modo di essere presenti comunque e dovunque è davvero efficace: trasmettono un grande senso di unità, sicurezza, felicità e bellezza. E' facile veramente lasciarsi travolgere da questo alone di armonia e dimenticare per un attimo il vero funzionamento delle multinazionali, lo sfruttamento del lavoro minorile o delle risorse di Paesi del terzo mondo, la qualità dei prodotti che offrono. Mentre sei lì e festeggi, alzi le mani al cielo per prendere la maglietta che ti viene lanciata con sorriso smagliante, o il braccialetto arcobaleno griffato Carmenboutique, ti senti coccolato, ti senti importante, ci sei tu, il tuo Paese, le ricchezze che hai, "e tutto il mondo fuori".
Anche le varie chiese, che sono partiti politici a pieno titolo, sono molto intelligenti e hanno capito che per tenersi buoni i seguaci e mantenere vivi i loro principi e le loro tasche, devono per forza adeguarsi alla modernità e ai cambiamenti sociali, e quindi marciano in prima linea al Gay Pride. Ma sono d'accordissimo, "LOVE ONE ANOTHER" proprio come diceva Gesù.
Per quanto riguarda infine l'aspetto..."visivo" della parata e della gente presente, beh, c'era veramente di tutto! Davanti a noi c'era un trenino di tre uomini abbracciati uno dietro l'altro (addirittura in ordine di altezza), travestiti di una bellezza trascendentale, trucchi e maschere quasi veneziane o da Carnevale di Rio...proprio un'esperienza da provare!
CHE BELLA LA DIVERSITA'!
Ho trovato un link con alcune foto della festa, ecco il link:
http://forum.skyscraperpage.com/showthread.php?t=153515
Anche le varie chiese, che sono partiti politici a pieno titolo, sono molto intelligenti e hanno capito che per tenersi buoni i seguaci e mantenere vivi i loro principi e le loro tasche, devono per forza adeguarsi alla modernità e ai cambiamenti sociali, e quindi marciano in prima linea al Gay Pride. Ma sono d'accordissimo, "LOVE ONE ANOTHER" proprio come diceva Gesù.
Per quanto riguarda infine l'aspetto..."visivo" della parata e della gente presente, beh, c'era veramente di tutto! Davanti a noi c'era un trenino di tre uomini abbracciati uno dietro l'altro (addirittura in ordine di altezza), travestiti di una bellezza trascendentale, trucchi e maschere quasi veneziane o da Carnevale di Rio...proprio un'esperienza da provare!
CHE BELLA LA DIVERSITA'!
Ho trovato un link con alcune foto della festa, ecco il link:
Commenti
Anzi, in quanto a imprese "diaboliche" direi che certi piccoli imprenditori, nel loro piccolo, sono anche peggio! basti pensare per esempio agli imprenditori agricoli del sud Italia che durante la campagna del pomodoro schiavizzano letteralmente migliaia di immigrati clandestini che poi denunciano alla polizia per non doverli pagare, senza contare quei poveracci che, per avere protestato, spariscono nel nulla senza lasciare tracce.
A parte questo, per una grande impresa (anche per quelle più conservatrici) è indispensabile perseguire politiche di valorizzazione delle diversità, non solo quelle etniche ma anche quelle relative all'orientamento sessuale. Questo perchè ci sono tantissimi talenti (nel campo scientifico, tecnico, manageriale, etc.) che hanno orientamenti omosessuali e le aziende non possono permettersi di non considerarli quando devono assumere qualcuno. Lasciarli alla concorrenza significherebbe perdere in competività e dunque in guadagni.
Non è quindi un moto di benevolenza, è solo business!
Ciao!
---Alex
per tutto quello che combinano, poi non saranno le sole però...
una domanda da curiosa rompiballe quale che sono: i tg avranno fatto servizi immagino... hanno ripreso solo le cose più trasgressive e di dubbio gusto come fanno qui o hanno colto tutti gli aspetti di questa diversità che c'è all'interno dello stesso mondo gay?
Sì sì, assolutamente d'accordo con te per quanto riguarda il fatto del business e non della benevolenza!Per le multinazionali, lungi da me puntare il dito solo su quelle e difendere le piccole imprese! Solo che mentre il piccolo agricoltore di pomodori in fin dei conti non lo considera nessuno e fa i suoi porci comodi in segreto fino a quando qualcuno non lo trova, qui le grandi compagnie sono costantemente presenti e amate dal pubblico quasi come fossero celebrità, proprio perchè promuovono qualsiasi tipo di evento,e riescono con grande maestria a costruire una fiducia e una sicurezza nel consumatore inossidabili, cosa che fa distogliere lo sguardo su quello che le medesime compagnia fanno nelle altre parti del mondo....era solo una riflessione in generale, che secondo me è difficile non fare quando partecipi a qualsiasi evento americano, poichè è un bombardamento continuo di pubblicità e lanci di oggettini vari made in China...e quando acchiappi il regalino della Shell è facile pensare:"ma che carini quelli della Shell!", e le guerre per il petrolio ti sembrano lontane, quasi fossero, dall'altra parte del mondo...
Ciao!
baci
Da Quando sono qui anche io adoro la diversita', in tutte le sue manifestazioni