Era un po' di tempo che non scrivevo commenti su film. "The Orphanage" (2007, Guillermo Del Toro), l'ho visto la settimana scorsa, ma ce l'ho ancora in testa. In genere i thriller non mi piacciono molto, non ho mai avuto interesse nel provare le sensazioni di paura e disgusto. Però questo film è veramente bellissimo. Parla di spiriti in una villa isolata, ma non è affatto scontato: la protagonista, Laura va ad abitare con il marito e il bambino Simon nella villa al mare che una volta era l'orfanatrofio in cui lei stessa è cresciuta. Simon, giocando tra gli scogli, fa amicizia con Thomas, un bambino misterioso. Poco dopo quell'incontro, Simon scompare, e quando la madre scopre che Thomas in realtà è morto molti anni prima, la ricerca si fa un agghiacciante gioco di inseguimenti tra il mondo dei vivi e quello dei morti. Mi piace soprattutto il lato "umano" di questo film, il fatto che oltre ad essere una storia di paura, è anche un bellissimo racconto di amore, anzi, di quell'amore che solo una madre può provare, che non si rassegna mai, neanche di fronte alla morte. E' un film molto intenso, con una sceneggiatura incredibile, che contiene tutto, tutti i sentimenti possibili e il finale non è soltanto inaspettato, ma è meraviglioso, straziante e crudele, eppure dolcissimo.

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