Rieccoci di nuovo a Houston! L'ho già scritto in un post alcuni mesi fa, ma lo ripeto: quando torno da un viaggio mi sembra di essermi svegliata da un sogno.
New York è sempre stato un mio sogno nel cassetto dalle scuole medie, precisamente dopo il racconto della mia insegnante di italiano che c'era andata in crociera con il marito. Grazie alle sue parole ho fantasticato per anni sulla Grande Mela e finalmente dopo ben tredici anni ho realizzato questo desiderio.
Di New York conoscevo tutto tramite foto e film, eppure quando ero là tutto sembrava un po' diverso da come me lo aspettavo. Non so per quale strambo motivo, ma me la immaginavo una metropoli moderna, con grattacieli brillanti, invece è vecchia e la maggior parte gli edifici è anneriti dagli anni e dallo smog.
Appena arrivati, sollevata dal fatto di essere scesa dall'aero sana e salva (nonostante i miei numerosi viaggi, non penso che riuscirò mai a sentirmi veramente a mio agio su un aereo), devo già fare i conti con un nuovo pericolo che non avevo mai immaginato: la metropolitana di New York. Parte e frena all'impazzata, sballonzolando a destra e sinistra come se si stesse staccando da un momento all'altro dai binari, facendo un rumore assordante di ferraglia. Dopo attimi di panico, guardo i presenti intorno a me e nessuno sembra allarmato, anzi, c'è pure una donna davanti a me che ronfa indisturbata.
Quando apro la porta che dalla metropolitana si affaccia sulla strada rimango a bocca aperta: che confusione! Che velocità! Migliaia di persone mi sfrecciano da tutte le parti, centinaia di taxi riempiono la strada, si sentono suoni di clacson e sirene in lontananza, carrozze trainate da splendidi cavalli portano in giro i turisti, e poliziotti sorvegliano il viavai. Dopo dieci minuti di camminata per raggiungere l'hotel ho già male agli occhi a forza di guardare i passanti e i grattacieli sopra la mia testa.
Il nostro hotel è il Milford Plaza, proprio su Times Square, in posizione davvero strategica per i turisti.
In questi sei giorni abbiamo camminato tantissimo, fino ad avere male alle anche, però abbiamo visto molto e sono contenta di esserci andata d'estate: anche se ho sentito che Natale è il periodo più gettonato, non posso immaginare di camminare così tanto con quel freddo!
Nonostante avessi perso ore ed ore per creare una tabella dettagliata di marcia, non abbiamo seguito il calendario neanche una volta. Il nostro itinerario è stato questo:
Giorno 1:
Times Square
Broadway
Fifth Avenue
Bryant Park
Public Library
Grand Central Station
Empire State Building
Giorno 2:
Central Park
Museum of Natural History
Ground Zero
Trinity Church
Wall Street e charging bull
St. Paul Chapel
China Town e Little Italy
Giorno 3:
ONU
Rockefeller Center
Visita a negozi vari (Tiffany's, FAO Schwarz, M&Ms, NBA)
St. Patrick's Cathedral e St. Thomas church
Spettacolo Il fantasma dell'opera
Giorno 4:
Statua della Libertà
Ellis Ilsland e Museum of Emigration Center
Chelsea e Madison Park
Giorno 5:
Metropolitan Museum of Art e i Cloisters
Broadway: A tale of two cities
Giorno 6:
Brooklyn Bridge
Greenwich Village
Soho
L'esperienza più bella è stata sicuramente vedere la Statua della Libertà, un'emozione incredibile, nonostante la fila di ore per salire sul piedistallo avesse messo a dura prova il mio entusiasmo; ma anche Broadway: siamo riusciti ad andare a ben 2 spettacoli: il classico "Fantasma dell'opera" e "A tale of two cities" che invece è appena uscito. Entrambi meravigliosi, non ho parole per descriverli. Inoltre, sono rimasta assolutamente affascinata dai meravigliosi parchi e giardini distribuiti su tutta Manhattan: anche i più piccoli sono incantevoli e sono proprio piccoli angoli di pace in mezzo alla frenesia della città. I quartieri Greenwich Village, Soho e Chelsea sono bellissimi, leggermente meno turistici, più tranquilli, ci abiterei volentieri, mentre Times Square è così affollata che dopo alcuni giorni passare di lì era quasi un martirio. I turisti erano principalmente italiani e spagnoli, ma anche tanti francesi, tedeschi e inglesi. Abbiamo incontrato anche Maria, una mia amica che abitava nello stesso studentato con me in Germania, insieme al suo ragazzo, è stato molto bello rivedersi dopo più tre anni!
Una cosa che mi ha un po' delusa di New York è il cibo: il tanto rinomato hot dog è un panino striminzito con un wursterino grosso come un mignolo e anche la famosa pizza newyorkese proprio non ha niente di cui vantarsi, è abbastanza insipida e qui a Houston a "New York Pizzeria" la fanno mooolto meglio.
Per il resto, cosa dire, viaggio meraviglioso, corto, ma va bene così, sei giorni pieni sono più che sufficienti per vedere le cose principali e respirare un po' di quell'atmosfera che si vede nei film, ma che bisogna provare almeno una volta nella vita!
New York è sempre stato un mio sogno nel cassetto dalle scuole medie, precisamente dopo il racconto della mia insegnante di italiano che c'era andata in crociera con il marito. Grazie alle sue parole ho fantasticato per anni sulla Grande Mela e finalmente dopo ben tredici anni ho realizzato questo desiderio.
Di New York conoscevo tutto tramite foto e film, eppure quando ero là tutto sembrava un po' diverso da come me lo aspettavo. Non so per quale strambo motivo, ma me la immaginavo una metropoli moderna, con grattacieli brillanti, invece è vecchia e la maggior parte gli edifici è anneriti dagli anni e dallo smog.
Appena arrivati, sollevata dal fatto di essere scesa dall'aero sana e salva (nonostante i miei numerosi viaggi, non penso che riuscirò mai a sentirmi veramente a mio agio su un aereo), devo già fare i conti con un nuovo pericolo che non avevo mai immaginato: la metropolitana di New York. Parte e frena all'impazzata, sballonzolando a destra e sinistra come se si stesse staccando da un momento all'altro dai binari, facendo un rumore assordante di ferraglia. Dopo attimi di panico, guardo i presenti intorno a me e nessuno sembra allarmato, anzi, c'è pure una donna davanti a me che ronfa indisturbata.
Quando apro la porta che dalla metropolitana si affaccia sulla strada rimango a bocca aperta: che confusione! Che velocità! Migliaia di persone mi sfrecciano da tutte le parti, centinaia di taxi riempiono la strada, si sentono suoni di clacson e sirene in lontananza, carrozze trainate da splendidi cavalli portano in giro i turisti, e poliziotti sorvegliano il viavai. Dopo dieci minuti di camminata per raggiungere l'hotel ho già male agli occhi a forza di guardare i passanti e i grattacieli sopra la mia testa.
Il nostro hotel è il Milford Plaza, proprio su Times Square, in posizione davvero strategica per i turisti.
In questi sei giorni abbiamo camminato tantissimo, fino ad avere male alle anche, però abbiamo visto molto e sono contenta di esserci andata d'estate: anche se ho sentito che Natale è il periodo più gettonato, non posso immaginare di camminare così tanto con quel freddo!
Nonostante avessi perso ore ed ore per creare una tabella dettagliata di marcia, non abbiamo seguito il calendario neanche una volta. Il nostro itinerario è stato questo:
Giorno 1:
Times Square
Broadway
Fifth Avenue
Bryant Park
Public Library
Grand Central Station
Empire State Building
Giorno 2:
Central Park
Museum of Natural History
Ground Zero
Trinity Church
Wall Street e charging bull
St. Paul Chapel
China Town e Little Italy
Giorno 3:
ONU
Rockefeller Center
Visita a negozi vari (Tiffany's, FAO Schwarz, M&Ms, NBA)
St. Patrick's Cathedral e St. Thomas church
Spettacolo Il fantasma dell'opera
Giorno 4:
Statua della Libertà
Ellis Ilsland e Museum of Emigration Center
Chelsea e Madison Park
Giorno 5:
Metropolitan Museum of Art e i Cloisters
Broadway: A tale of two cities
Giorno 6:
Brooklyn Bridge
Greenwich Village
Soho
L'esperienza più bella è stata sicuramente vedere la Statua della Libertà, un'emozione incredibile, nonostante la fila di ore per salire sul piedistallo avesse messo a dura prova il mio entusiasmo; ma anche Broadway: siamo riusciti ad andare a ben 2 spettacoli: il classico "Fantasma dell'opera" e "A tale of two cities" che invece è appena uscito. Entrambi meravigliosi, non ho parole per descriverli. Inoltre, sono rimasta assolutamente affascinata dai meravigliosi parchi e giardini distribuiti su tutta Manhattan: anche i più piccoli sono incantevoli e sono proprio piccoli angoli di pace in mezzo alla frenesia della città. I quartieri Greenwich Village, Soho e Chelsea sono bellissimi, leggermente meno turistici, più tranquilli, ci abiterei volentieri, mentre Times Square è così affollata che dopo alcuni giorni passare di lì era quasi un martirio. I turisti erano principalmente italiani e spagnoli, ma anche tanti francesi, tedeschi e inglesi. Abbiamo incontrato anche Maria, una mia amica che abitava nello stesso studentato con me in Germania, insieme al suo ragazzo, è stato molto bello rivedersi dopo più tre anni!
Una cosa che mi ha un po' delusa di New York è il cibo: il tanto rinomato hot dog è un panino striminzito con un wursterino grosso come un mignolo e anche la famosa pizza newyorkese proprio non ha niente di cui vantarsi, è abbastanza insipida e qui a Houston a "New York Pizzeria" la fanno mooolto meglio.
Per il resto, cosa dire, viaggio meraviglioso, corto, ma va bene così, sei giorni pieni sono più che sufficienti per vedere le cose principali e respirare un po' di quell'atmosfera che si vede nei film, ma che bisogna provare almeno una volta nella vita!










Commenti
Visto? Non è incredibile?
Anche io prima di andarci per davvero (e poi ci son tornato 4 volte) non me l'aspettavo in quel modo. Comunque mi piace sempre tantissimo.
Tornarci è sempre una bella esperienza.
Un saluto!
---Alex
ciao
Sally
Sally: ciao! Grazie mille per aver lasciato i commenti sul mio blog! Spero che tu e Joe stiate un po' meglio...un saluto a tutta la tua famiglia!
mi piace sempre leggere i tuoi resoconti di vita americana... non me la vedevo ny come vecchia. non è un posto dove ci terrei molto ad andare ma se mi capitasse mi piacerebbe prestarci attenzione!
Che voglia di partire che mi stai facendo venire con tutti i tuoi post :P
Wow, comunque bellissimo il tuo blog :) Ciaoooo a presto :)