Triste gioia

Ieri sono tornata in ufficio per salutare tutti. Mi avevano preparato una piccola festa d'addio, con torta di mousse al cioccolato e crema e addirittura un regalo, un ciondolo stupendo a forma di cuore.
Che emozione, c'erano proprio tutti!!
Ero felicissima, credo come al giorno delle due lauree, quando ero colma di gioia per il traguardo raggiunto, ma anche un po' malinconica per il capitolo importante che stava per chiudersi senza possibilità di ritorno.
E ovviamente mi sono commossa, come per ogni partenza e per ogni ritorno di tutti i miei lunghi viaggi. Non mi ci sono ancora abituata, non ce la faccio a trattenermi e forse non imparerò mai.
Ogni volta che salivano i lacrimoni, guardavo alla finestra e pensavo alle splendide palme soleggiate, ma non è bastato.
In realtà, sotto sotto, forse non voglio controllarmi, forse mi piace lasciarmi andare al pianto, mi fa sentire che sto veramente vivendo a pieno quel momento, che non sto perdendo nessuna delle mie emozioni irrigidendomi.
E insomma anche ieri è andata così, come tutte le altre partenze, ognuna con le stesse emozioni eppure unica ed irripetibile.




Commenti

Federica ha detto…
come ti capisco! io ho fatto solo un'esperienza lunga e quando son partita avevo bisogno di una bacinella per raccogliere le lacrime!
Bungler Butterfly ha detto…
Come ti capisco!!!
PErò hai ragione, in questi momenti è bello lasciarsi andare.

E, come direbbe una donna che conosco che ha viaggiato moltissimo, "Se non fa male allora non ne è valsa la pena."

Trovo sia verissimo :)