A Houston

Un altro cerchio si chiude. Il 1 maggio 2008 sono partita per Houston. Se chiudo gli occhi, la sento ancora intorno a me, che mi coccola con il suo bel sole caldo e mi soffoca con la sua umidità. Me ne vado in giro per Monaco con le magliette di Aeropostale che mi porto dietro come segno tangibile di un’esperienza che mi pare quasi un sogno, ma non troppo lontano. Se oggi sono qui, sola, è anche in buona parte perché un anno fa ho scelto di partire. E ho scoperto delle cose che solo a Houston potevo capire, ora lo so, ho rielaborato, e ne sono grata. Houston, nel bene e nel male, me la porto nel cuore; anche se per tanti non è bellissima, per me lo è. Rappresenta la mia piccola vita italo-americana, così come Saarbruecken, e non ancora Monaco, rappresenta per me la mia Germania. Houston m’ha fatto ridere, m’ha fatto piangere, è stata mamma autoritaria, esperienza di vita, è stata provvidenza. E’ stata emozioni forti, incontri preziosi, piccole follie. M’ha fatto male, eppure anche felicissima. Non l’ho vissuta come volevo, eppure abbastanza per non dimenticarla.

Houston, se tu fossi una persona, t’abbraccerei tutta.

Foto Jeremy (Flickr)

Commenti

nonsisamai ha detto…
e' un po' l'effetto che dallas fa a me...
Nemo ha detto…
io il primo maggio 2006 sono arrivato in UK...ma che c'e' a maggio?? :)

Buon anniversario!

PS: non sapervo/ricordavo che il laureato fosse ambientato a Houston
Simo ha detto…
Nonsisamai: :) mi piace molto come racconti Dallas e come parli di te in una città che ami eppure che non hai ancora capito del tutto...A presto!

Nemo: No, infatti non è ambientato a Houston! Però cercavo il video di Sound of Silence di Simon & Gurfunkel e m'è uscito l'inizio del Laureato... :D ...a maggio c'è che sono uscita da un periodo nero... :X Ciao!