A volte si ha nostalgia. E’ così, anche se è difficile da ammettere. Anche se hai detto, ascoltandoti proprio nel profondo e con convinzione: “Non me ne frega più niente” e la tua vita è andata avanti e sono subentrati altri luoghi, altre persone. E la nostalgia non c’è stata per tanto tempo, magari per mesi, e non avevi nemmeno calcolato l’idea che un pomeriggio piovigginoso, così all’improvviso, per una frase sentita o una foto appesa, potesse risvegliarsi e pulsare come un herpes che puoi farlo dormire ma che non muore mai. Il bastardo. E insomma, come dicevo, la nostalgia s’è autoinvitata ieri a casa mia e il mio cuore, troppo sorpreso, non ha fatto in tempo a richiudere la porta. Ormai che era entrata bisognava in un qualche modo riceverla, se non altro per educazione. Ha rimosso ricordi, immagini, e la consapevolezza di un amore finito. Cavoli, che tristezza un amore che muore, era un po’ che non ci pensavo … un amore che era stato creato e accudito come un bambino, e che poi per paura e mancanza di fiducia si ha smesso di proteggere dalle intemperie esterne ed è stato logorato, divorato, pezzo per pezzo, fino all’ultima molecola e non ne è rimasto più niente, svanito nel nulla. Un amore che in poche parole è morto ammazzato, e non da qualcun altro, ma ammazzato proprio da noi due, che l’abbiamo generato. Che male che fa, ora che ci penso, ora che la nostalgia mi ha risvegliata da un letargo in cui mi sono acciambellata in questi ultimi mesi. Rivedersi abbracciati con gli occhi che brillano e chiedersi “Ma quella sono proprio io?”, osservare un volto e non capacitarsi che è appartenuto alla tua vita, un tempo, quando l’amore ancora lottava per rivendicare il suo diritto di esistere, cercare di ripensare ad un profumo senza riuscire a sentirlo, a labbra che ti hanno baciato e braccia che ti hanno abbracciato senza ricordare più la loro consistenza, la loro forza, il loro calore. Sapere che le strade si sono divise, irrimediabilmente, senza ritorno, e che non poteva che andare così. La nostalgia a volte gioca proprio brutti scherzi, soprattutto nei pomeriggi estivi bagnati dalla pioggia e spaccati dai tuoni, ma in fondo sai che anche quella passerà, come tutto, del resto. Basterà che torni il sole.
Commenti
Però la nostalgia è qualcosa che rimane improduttiva. È un sentimento che non ti fa' crescere anzi, ti ricaccia indietro.
Il passato dovrebbe solamente servire per darci le armi necessarie per affrontare il futuro.
Un abbraccio
---Alex
Però la nostalgia è qualcosa che rimane improduttiva. È un sentimento che non ti fa' crescere anzi, ti ricaccia indietro.
Il passato dovrebbe solamente servire per darci le armi necessarie per affrontare il futuro.
Un abbraccio
---Alex
Mi piacerebbe viverla con la stessa serenità e abbandono con cui la vivi tu...
Alex: stai meglio?
Fabio R: ma allora sei un Romanticone! Comunque non so come la vedi tu, ma a me sembra che questa Sehnsucht i veri tedeschi l'abbiano archiviata...forse non frequento i posti giusti...tu come la vedi?
Ciao Metello! Grazie per aver lasciato un commento!
...boh, cerco di viverla nel modo meno distruttivo che conosco...essere seppelliti dalla nostalgia in fondo non è poi mica bello...:)
---Alex
ma la consapevolezza che il sole tornerà un po' di forza la dà!