28 weeks later... versione bavarese

Sabato notte, ore 01.00. Dopo due bellissimi giorni di sole a Berlino, tra curry wurst e banchetti di propaganda elettorale, scendo dal treno in stazione a Monaco di Baviera e un odorino strano mi accoglie. Sniffo titubante l´aria...mi sembra quasi odere di rigurgito...sniff sniff....bleh, ma come é possibile? Sniff sniff...ma c´é qualcos´altro...puzza di alcohol...Oh no!! cavoli, in due giorni fuori cittá mi ero giá scordata che quello era il secondo weekend dell´Oktoberfest!! E piú precisamente "das italienische Wochenende", cioé il fine settimane pieno di italiani...mi dirigo verso la stazione e mentre il lezzo aumenta (ma come si fa a riempire di puzzo una stazione grossa come questa??), lentamente riesco a focalizzare quelli che poche decine di metri prima erano solo puntini umani in movimento: eccoli di nuovo, i figli dell´Oktoberfest, di ogni razza, lingua e colore, con i loro pantaloncini di pelle e i vestitini colorati con le tette ben in vista e la bottiglia di birrozza in mano. Molti di loro bivaccano per terra, altri corrono avanti e indietro alla ricerca di qualcuno, altri urlano, cantano, chiamano.
Mi infilo per le scale che portano di sotto, in metropolitana, e non mi riconosco piú. Gente di ogni etá corre maldestra e urlante per acciuffare in tempo uno degli ultimi treni, un ragazzo mi si piega a novanta proprio davanti alla porta del vagone e vomita in silenzio, cosí come se nulla fosse...e probabilmente in pochi se ne sono accorti. Tutti infettati dal virus dell´alcohol e della festa, mi sembrano una massa di zombie, e la cittá mi sembra infestata come la Londra del film "28 settimane dopo"...nessuno mi morde peró, nessuno si accorge di una persona sobria in quel chaos, raggiungo casa sana e salva, e mentre mi rigiro nel letto chiedendomi se sono precocemente invecchiata, mi ritrovo sorridente a pensare che tra pochi giorni sará tutto finito, e dal 4 ottobre Monaco tornerá la bella cittá conservatrice e tradizionale, provinciale e fighetta, con un unico eccesso all´anno, che proprio perché unico, si puo´sopportare.



Commenti

rugbymau ha detto…
beh, come dire, tutto ha il suo rovescio, o meglio ,il lato oscuro, ma come dici tu, (e anche un vecchio proverbio latino, ma non ricordo la versione originale, mai stato bravo in lingue antiche, lo scrivo in italiano): una volta all'anno è lecito "impazzire"

..Per favore, insegnami a scrivere in modo così coinvolgente come te!

approfitto del commento per segnalarti un sito di un giovane fumettista :

http://www.shockdom.com/duecuorieunagatta/

E' la storia di una splendida gatta e dei suoi "stupidi umani" portata dal vero in strisce di fumetti davvero ben fatte. In parallelo, una volta a settimana si è aggiunta la storia di due alieni sbarcati sulla terra , davvero spassosi. Ma la star principale è la gatta..Leggilo,ne vale la pena!
Simo ha detto…
Hey, azzeccatissimo il proverbio latino, non lo conoscevo!
Mi sono accorta solo oggi che hai un nuovo blog (ho i miei tempi, io...)!Bene, spero che lo terrai aggiornato!
Grazie mille anche per il link! Fumetti fantastici e che descrivono perfettamente la psicologia felina... :)
Andrea Borla ha detto…
Ciao Simo, ci sono stato anch'io all'oktoberfest, due volte.... anche se sono stato un po' più bravo degli zombie da te descritti... effettivamente ti capisco, perchè ho visto Monaco di Baviera anche in momenti "tranquilli", e ne ho apprezzato molto di più la pulizia, la garbata ed educata vivacità diurna e la "normalità"... un saluto affettuoso dall'Italia, con una punta di invidia per la splendida città che hai la fortuna di vivere.
fabio r. ha detto…
hallo! beh, non dirlo a me! io sono stato guida turistica per i bevitori da Oktoberest dall'italia per un po' di anni, poi l'ho visitata da solo un paio di altre volte e quel misto di puzze varie lo conosco bene!
Quando penso a Monaco in tempo di Wiesen ho un riflesso Proustiano: odore di Bratwurst, zucchero filato e puzza di vomito!
Voilà!
rugbymau ha detto…
me ne sono accorto solo ora (io sono ocme te, Simo ho i miei tmepi,diversi da quelli esterni a me) e purtroppo ormai è agli sgoccioli (finisce il 4 ottobre) , ma ho trovato una micro-festa della birra a Ciampino 8pochi km da Roma), io vedrò se posso di farci una capatina intnato ecco il link del sito della festa :

http://www.oktoberfestciampino.com/
Federica ha detto…
che schifo!!

io proprio non capisco come si fa a ridursi così
Simo ha detto…
Ciao Andrea!Sí, ho generalizzato, ma é anche vero che ci sono altre persone come te (e me) che non si riducono a stracci ambulanti... anche qui ci sono i pro e i contro: da un lato forse, sono quelli che potrebbero avere un ricordo migliore della festa, ma dall´altro sono anche quelli che devono fare da crocerossini agli amici e sorbirsi certi spettacoli raccapriccianti...

Rugbymau: come é andata all´Oktoberfest di Ciampino? Sarebbe interessante trovare similitudini e contrasti tra l´"originale" e le varie repliche sparse per il mondo...

Fabio: wow, ti ammiro veramente per il coraggio e la perseveranza!!

Federica: non lo chiedere a me...ma se ci vai in gruppo e tutti condividete l´idea di non esagerare, forse alla fine vi divertite e non e´cosí male...fammi sapere nel caso ti capitasse!
rugbymau ha detto…
beh lì a Ciampino era abbastanza caotica, devo dire, era un pò un'impresa riuscire a prendere un boccale di birra..Forse per questo non c'era gente ad ogni angolo che si sentiva male...Sicuramente rifacendomi alla tua descrizione dell'oktober fest, questa micro-festa era tranquillissima : qualcuno cantava a squarciagola, altri avevavo la classica "risatina" da ubriachi ma fine lì. Tirando le somme, alla fine sono riuscito a "navigare" nella ressa (sennò 15 anni di rugby a che servono? ahahaha) e bermi qualche birra..In definitiva, ho passato una bella serata, non posso negarlo..