A CORRADO

Il mio amico Corrado è partito ieri per la Luna, o per qualche altro pianeta lontano, di preciso non lo so. Aveva una certa luce negli occhi, una certa malizia che lo contraddistingueva. Amava chiacchierare e discuteva volentieri di politica, storia, natura e fotografia. Era straordinariamente generoso, gli piaceva fare regali e non dimenticava i mendicanti davanti alle chiese. Amava gli esseri umani ma anche gli animali, e il ragno sul cruscotto della vecchia Panda gli faceva compagnia. Amava i paesaggi innevati e i colori dell´autunno, le colline verdi con in alto solo un alberino, i borghi disabitati, le vecchiette con le borse della spesa sotto ai portici di Parma, i signori sulle panchine che leggono il giornale. Amava la Yashica, gli obiettivi usati, la lente zeiss, le diapositive, i rullini in bianco e nero, e la sua piccola camera oscura. Amava anche la musica classica, i libri di Piero Chiara, il castello di Rossena avvolto nella nebbia, le albe e i tramonti, i caprioli nei campi. Ma forse, piú di tutto, amava i bambini, le curve morbide delle donne, la sinuositá dei gatti.
Insomma Corrado amava la vita.
Ed è cosí che me lo voglio ricordare.
CIAO!

Commenti

Metello ha detto…
Bellissimo questo ritratto...
Andrea Borla ha detto…
E sicuramente amava anche una persona che sa toccare le corde della sensibilità come te. Mi unisco al tuo saluto.