
Questa mattina per motivi di lavoro ho assistito ad una rappresentazione teatrale dedicata a Giuseppe Verdi. Più precisamente era una rivisitazione in chiave moderna delle opere più famose di Verdi, spiegata ai ragazzi delle scuole attraverso spezzoni di film e canzoni di Mina. L'idea è stata senza dubbio originale e ben riuscita. Sul palco c'erano il "narratore", una cantante lirica dalle doti vocali eccezionali, ed una pianista che li accompagnava. Ciò che mi lascia un po' perplessa è il linguaggio ... oserei dire "televisivo" o "da strada" utilizzato in diversi casi. Il narratore, spiegando i vari personaggi delle rappresentazioni più conosciute, ha esclamato le parole "puttana" e "frocio" (quest'ultima subito dopo avere mostrato uno spezzone di un film che parla della storia di tre transessuali) con ovvia ilarità del giovane pubblico. La cantante lirica, appunto recitando il ruolo della prostituta Violetta de "La Traviata", cantando s'è tolta sul palco il già succinto abito rimanendo in una specie di striminzito baby doll ..... mi sembrava di assistere ad una puntata del Bagaglino o ad una qualsiasi trasmissione di Mediaset.... ma il mio stupore arriva verso la fine dello spettacolo, quando il narratore chiede al pubblico: "Ma voi delle scuole medie studiate a scuola il trattato di Cateau-Cambresis?" .......scuole MEDIE???
Sono io che sono così bacchettona, oppure sono rimasta così indietro? Cavoli, mi ricordo ancora il polverone che si era alzato sui giornali locali, quando in TERZA SUPERIORE, il ginecolo che era venuto a farci un mini corso di educazione sessuale, si era permesso di dire in classe la parola "pugnetta".................eh sì, sono davvero cambiati i tempi!!
Sono io che sono così bacchettona, oppure sono rimasta così indietro? Cavoli, mi ricordo ancora il polverone che si era alzato sui giornali locali, quando in TERZA SUPERIORE, il ginecolo che era venuto a farci un mini corso di educazione sessuale, si era permesso di dire in classe la parola "pugnetta".................eh sì, sono davvero cambiati i tempi!!
Commenti
credimi.....
Non sono per niente d'accordo nell'inseguire i ragazzetti a tutti i costi sul loro terreno, occorre fare in modo di attirarli su livelli per così dire "superiori".
Per il resto, certo che i tempi son cambiati ma non come dici tu.
Infatti per certi versi pur avendo sdoganato un certo tipo di turpiloquio, la scuola è ancora più conservatrice e bacchettona di 30 anni fa.
Ai miei tempi si parlava liberamente di preservativi e di sesso, adesso invece pare sia come "vietato" !
---Alex
Alex: sono d'accordissimo con te! E' la stessa cosa che ho pensato io: se società e tv diventano sempre più volgari non significa che anche il teatro debba adeguarsi ai loro bassi livelli...Sono certa che lo spettacolo sarebbe piaciuto lo stesso anche senza le parolacce e lo "spogliarello"....
Per quanto riguarda la scuola bacchettona, sono ignorante al riguardo per cui non posso giudicare, ma se i preservativi son tabù mentre la nudità (ovviamente solo quella femminile) è ben accetta, allora c'è un'incoerenza che proprio non capisco...o forse non è incoerenza, ma solo il frutto della combinazione Vaticano/Impero di Silvio....