Mi sono accorta che quando si parla di “ex”, nella maggior parte dei casi si diventa malinconici. Come se inevitabilmente parlare di un passato che, evidentemente, non ha funzionato, dovesse per forza riaprire vecchie ferite. Tutti, prima o poi, abbiamo avuto esperienze sentimentali dolorose e magari ripensiamo a quella persona che ci ha fatto soffrire con disprezzo, rabbia, o rancore. Tutti noi allo stesso tempo, forse senza saperlo, abbiamo fatto soffrire qualcuno, ma questo pensiero ovviamente ci sfiora molto meno spesso.
Io personalmente non ho avuto troppi ragazzi, ma nemmeno pochi, diciamo, una cosa giusta … (hihihihihih..! :) Non mi lamento né per il numero, e nemmeno per la qualità (ri-hihihihihihih!: ) Sono convinta che ogni incontro che ho fatto sia stato utile, nel bene e nel male. Per cui ora se ripenso ai miei ex, sono contenta di come siano andate le cose, anche se all’epoca ognuno mi sembrava l’unico, il vero, l’insostituibile, l’impossibile da dimenticare. Tutti hanno poi intrapreso strade diverse, e non sento la loro mancanza, so solo che ognuno mi ha lasciato qualcosa.
Rossella e Rhett in "Via col vento"
W. è stato il mio primo vero ragazzo. Superficiale ed infantile, mi ha trattata decisamente male (più per stupidità che per cattiveria) e alla fine tradita più volte. Ciononostante, abbiamo trascinato la storia per più di tre anni, incapaci entrambi di staccare del tutto. Lui di per sé non mi ha insegnato niente, ma da questa storia ho capito che tipo di persona non voglio accanto, e se tra di noi non fosse andata come è andata, di certo non sarei mai partita per la Germania nel 2003. Ho provato rancore per lui per anni, ma ora guardando indietro penso soltanto: GRAZIE!! (della serie: comportandosi da coglione m’ha salvato da una mesta vita…)
P. non è stato un mio ragazzo, è stato una persona speciale a cui mi sono affezionata moltissimo durante il periodo dell’Erasmus. Lui non cercava nessuna storia seria, ed essendosi accorto che io vedevo il nostro rapporto in modo diverso ha preferito dirmi in faccia che non mi amava (auch! Cheddolore!) e chiuderla lì prima che succedesse qualcosa tra di noi piuttosto che usarmi. Ho pianto per lui settimane intere, e ho pensato a lui per quasi un anno, ma la sua sincerità ha fatto sì che ancora adesso io lo stimi molto.
D. aveva messo in chiaro le cose subito: non era un bravo ragazzo e non lo nascondeva. Ma io non volevo ammetterlo a me stessa per cui è stata una relazione disastrosa e l’ho accusato di avermi usata quando in realtà ero io ad avere visto solo ciò che volevo a tutti i costi vedere ... auto-flagellandomi inutilmente. Insieme ad A. mi ha insegnato che a volte è lecito anche lasciarsi andare senza per forza pensare ad un matrimonio imminente... L’importante è che si abbiano in due le stesse intenzioni e che il rispetto sia reciproco, poi ai sentimenti si vedrà giorno per giorno …
Con B. ho imparato che ogni giorno ci sono mille motivi per sorridere e cercare la felicità. Mi ha insegnato che l’amore esiste, ma bisogna crederci e coltivarlo con tanta pazienza e dedizione, altrimenti muore. Quando ho iniziato a crederci purtroppo era tardi per ricucire la storia tra di noi, come quando ti accorgi che quei fiori forse si sarebbero attaccati meglio al terreno se li avessi annaffiati più spesso prima, ma ora sono seccati e non si può più tornare indietro. Quel vaso sarà da buttare, ma probabilmente, se ci tieni, avrai più cura del prossimo … Mi ha insegnato inoltre ad essere più sicura di me e che nella vita non c’è niente di più inutile che sprecare il proprio tempo piangendosi addosso.
Per ogni cosa che ho appreso c’è voluto tempo per rielaborare e metabolizzare, ma posso con certezza affermare che per nessuno dei miei ex ho sentimenti negativi, nonostante con alcuni sia finita davvero male e non sia rimasta in contatto con nessuno. E sapete una cosa? E’ una sensazione davvero confortevole e pacificante il fatto di non provare più alcun rancore, mi sento liberata da un peso. Un peso che prima mi avvelenava le giornate, ma che con il tempo e nuove esperienze, si è trasformato in gratitudine.
E voi? Come la pensate? Cosa vi hanno insegnato i/le vostri/e ex? Che sentimenti provate ripensando al passato?

Commenti
Comunque sono nel periodo della rabbia pura.
Ho sprecato dietro a questa persona gli ultimi 15 anni di vita, forse quelli più belli.
Adesso scavalcato gli "anta" questo spreco mi brucia, tanto.
Cosa ho imparato?
Due cose:
1) se la persona con la quale stai insieme non dimostra sufficiente empatia verso di te e ripetutamente dimostra di non comprendere le esigenze, non bisogna essere indulgenti, occorre troncare senza pietà, anche se farà male, perché vuol dire che non ti ama a sufficienza.
2) bisogna donarsi al partner esattamente nella misura in cui il partner si dona a te. Se si dona di più poi si rimane fregati. Non bisogna essere lo zerbino di nessuno.
---Alex
Ciao Anonimo!
se decidi di scrivere sul mio blog cose su di me “sentite dire” da altri, ti pregherei almeno di presentarti…
Evidentemente ti è sfuggito il tema del post che non è “i motivi per cui mi sono lasciata con i miei ex”, ma le cose belle che io personalmente ho imparato …
In ogni caso sono del parere che quando due persone si lasciano, i motivi li sanno loro, e non devono riguardare nessun altro.
Saluti
cmq cos'ho imparato io? che le persone non si cambiano e non si devono voler cambiare... e un po' più di consapevolezza su quello che voglio, o per lo meno su quello che non voglio
"Fancesca": non c'è niente di male, sei libera di leggere il mio blog quando vuoi.