Houston, non abbiamo nessun problema!

Dopo avere letto le aspre critiche sui concerti della tournee mondiale della grandissima Whitney Houston, in particolar modo in Australia, Londra e pochi giorni fa a Berlino, sono davvero lieta, nel mio piccolo, di potere scrivere un post in sua difesa.
Ieri sera sono stata al suo concerto qui all'Olympiahalle di Monaco, e posso solo dire: grande, grandissima Whitney! La serata non è iniziata nel migliore dei modi, il concerto era preceduto da due gruppi, bravi ma poco sicuri di sé (probabilmente a causa delle continue critiche) e dopo un'ora e dieci minuti di attesa qualcuno ha cominciato a fischiare. In quei momenti ho dubitato che lei all'ultimo non uscisse e il concerto venisse cancellato, ma per fortuna, mi sono sbagliata. Il telo che copriva il palco è finalmente sceso e  ha lasciato il posto ad una scenografia strepitosa e molto ben curata, con maxischermi, ballerini eccezionali, musicisti e un coro femminile composto da tre cantanti con grandissime capacitá vocali, altrettanto buone di quelle di Whitney Houston nella sua epoca d'oro. Sì, perché nessuno discute il fatto che la sua voce sia cambiata negli anni: gli acuti piú alti li evita, e "I will always love you" l'ha cantata solo in parte e quasi sottovoce, come una ninna nanna; le canzoni piú ritmate non riesce a ballarle in maniera scatenata come se avesse vent'anni, il suo viso gronda di sudore già dopo la seconda canzone e a volte le manca il fiato tanto che ci si chiede: ce la farà ad arrivare alla fine? Ma la sua voce è ancora splendida, potente ed intonata, melodiosa e ancora meritevole di essere ascoltata in tutto il mondo. Se ha bisogno di due minuti di pausa per riprendere fiato, dove sta il problema? Abbiamo fretta? No. Se non riesce a scatenarsi sul palco come una ragazzina, fa lo stesso, in fondo di anni ne ha 46 (segnati forse irrimediabilmente dalla dipendenza dalla droga e da un ex marito violento) e per questo si fa intelligentemente accompagnare da splendidi ballerini che la supportano. Dove non arriva con gli acuti arrivano le tre bravissime coriste. E forse sta proprio qui, la professionalità e la dignità di questa grandissima artista: la capacità di riconoscere ciò che può e ciò che non può piú offrire, e combinarli in modo da regalare comunque una serata di grandissime emozioni, e soprattutto, trasmettere il suo amore per la musica, la sua sincera gratitudine verso il pubblico, il suo desiderio di non mollare, nonostante le critiche, e di combattere, palco dopo palco, appaluso dopo applauso, fischio dopo fischio. 
Non posso giudicare gli altri concerti, ma posso dire che ieri a Monaco, Whitney Houston ha combattuto contro le malignità e le critiche e ha vinto. Alla fine dello spettacolo c'è arrivata benissimo, facendo una splendida figura, cantando per due ore, con anche il bis, cambiando tre volte abito sempre con ottimo gusto e l'eleganza che l'ha sempre contraddistinta. 
Tanto di cappello per una Grande Donna.

Commenti

fabio r. ha detto…
felice per lei, con tutto quello che ha passato è un'eroina a cantare!