Ieri ho capito

Non ho mai capito le persone che piangono ai matrimoni. Fino a ieri.
Ieri le ho capite, e ho anche capito perché l’ho sempre pensata così: non ero mai stata al matrimonio di una persona davvero importante per me.
Ieri si è sposata una delle mie più carissime amiche con un ragazzo meraviglioso: due pazzi scatenati che non potevano che incontrarsi.
Inutile dirvi che ho pianto un’ora e mezzo durante tutta la messa come una deficiente...
La chiesa era gremita, la gente veniva da tutte le parti del mondo, c’era addirittura una nostra ex compagna di classe dal Giappone, un’altra compagna svizzera, amici dall’Algeria, romeni, spagnoli, australiani, indiani. Mi sono commossa anche davanti al “Padre nostro” letto in cinque lingue diverse, proprio io, che con la Chiesa spesso mi ci azzuffo. Ma ieri era una giornata di festa, di celebrazione dell’Amore con la A maiuscola, della pace, della condivisione e anche dei bei ricordi dell’adolescenza, con la consapevolezza di essere cresciute. Di essere piccole donne.



Commenti

Federica ha detto…
ohhh... io invece mi commuovo sempre... e nessuna delle mie amiche-amiche si è ancora sposata!

passa poi da me... c'è una cosa per te :)
Bungler Butterfly ha detto…
:)

Ti capisco. Quando si tratta di amore vero è un'emozione talmente grande da farti scoppiare il cuore.
paroleperaria ha detto…
anche io mi commuovo quando di tratta di amici... se sono cari amici ancora di più! il padre nostro in 5 lingue diverse dev'essere stato bello. :)