Berlusconi e la massa critica?

Una volta avevo parlato della massa critica come speranza per l'umanità di riuscire a creare una cultura di pace.  La teoria che mi piaceva, era che se sempre più persone credono nella pace e si attivano veramente per costruirla, si arriverà ad un punto culminante, la massa critica appunto, che porterà ad una convinzione generalizzata che un mondo in pace possa esistere e non sia solo un'utopia.
Ora non so se sia solo un'illusione, ma, mi sembra di capire che l'era Berlusconi stia (alleluia) tramontando, che la sua curva di nascita, sviluppo e declino sia nel momento della discesa. Una discesa che corrisponde però, al punto culminante della ribellione della popolazione italiana.
Se sono certamente le sue azioni sempre più basse, volgari, pretenziose e pericolose che ostenta davanti ai media nazionali e mondiali a rivoltarsi contro di lui, è vero anche che qualcuno ha iniziato ad alzare veramente la voce, al contrario degli anni precedenti in cui ci si indegna tanto ma poi, come dice De Andrè in Don Raffaè "Si getta la spugna con gran dignita'".
Siamo un popolo che chiacchiera tanto,  "tutto fumo e niente arrosto". Fino a quando non tocchiamo il fondo.
All'improvviso, mi sembra di vedere un cambiamento. Sarà la trasmissione di Fazio e Saviano, sarà che la gente non ne può più di non trovare le notizie degne di essere chiamate tali sui giornali e in tv, ma inizio a sentire voci. Voci che gridano. Voci che non si limitano a lamentarsi, ma condannano. Persone che si dimettono, che denunciano, che sono stanche, che non stanno più al gioco. Ma la cosa forse più importante, è che queste persone non sono persone comuni, ma importanti, personalità televisive, politiche, del mondo imprenditoriale, persone che contano, che possono fare la differenza. Possono fare raggiungere quella massa critica che serve per smuovere finalmente tutta la popolazione a mettere finalmente fine a questa Era Berlusconi. Un'era che ha impoverito l'Italia, che l'ha privata di cultura, di valori morali, di profondità intellettuale e spirituale, di speranza per il futuro. 
Un'era che è durata tanto, troppo a lungo, e che ora, mi sembra si stia sgretolando, si stia piegando su se stessa. 

E' un'impressione che ho solo io, seguendo le peripezie italiane dall'estero, o avete la stessa sensazione anche voi? Ditemi la vostra!


Commenti

Federica ha detto…
non voglio illudermi, ma forse forse...
Anonimo ha detto…
Scettico, molto scettico.

Non solo perchè gli Italiani sono conservatori dentro, nell'anima.
Ma anche perché l'alternativa è inconsistente.
Se vincessero le prossime elezioni in meno di due anni si ritornerebbe al caimano.

---Alex
Simo ha detto…
Allora è solo una mia impressione....che tristezza!! Sì, Alex, in effetti, il problema è proprio l'alternativa che non esiste...solo che quando sento le risposte che dà ai giornalisti mi viene la pelle d'oca...mi sembra sempre più pazzo, nel senso di malato proprio.....