Cronache di un Natale

Cari amici, il tempo scorre come non mai, il Natale è già volato e domani è un altro anno! Non essendo riuscita a scrivere sul blog negli ultimi giorni, riassumo velocemente le mie peripezie natalizie:
Proprio quando avevamo perso le speranze di trovare un alberello con radici nel vaso, ecco che ci siamo imbattutti in un mercato di poveri alberi decapitati. Subito uno ci ha colpito per sconsolatezza e demotivazione:  un povero esemplare di abete giaceva nella fredda neve, in stato di abbandono.
- E quell'albero? 
- Quello non è in vendita, ha la punta tagliata male.
Lo tiriamo su e, in effetti, la punta, tagliata in diagonale, non fa la sua figura. Ma è dunque una pianta ormai uccisa inutilmente?
Nient'affatto! Lo prendiamo noi!
Con sforbiciate e seghettate, aggiustiamo la punta come meglio ci viene ed ecco a voi, l'albero con ritrovata dignità, glorioso custode dei doni:



Nel frattempo, ho avuto un'altra delle mie spavalde idee: cucinare in Germania un piatto tipico delle mie parti, ovvero, i famigerati cappelletti in brodo. 
Ora: se oggigiorno i cappelletti fatti a mano sono sempre più una rarità e addirittura le vecchie contadine di una volta hanno appeso i mattarelli al chiodo ci sarà pure un motivo. Ma io no! Testona, ho voluto seguire i profumi dei ricordi di quando ero bambina, e mi sono cimentata ugualmente nell'impresa, già provata dall otto ore in ufficio.
Una cosa vi dico: ricordi e profumi a parte, è una lavorata bestiale!! 
Ecco una diapositva di me ai fornelli mentre ricevo istruzioni da mia mamma in Italia: 





dai, è stata una faticaccia, ma i cappelletti sono proprio dei gioiellini, no?? E la cosa più importante, è che sono venuti una delizia!! Ne è proprio valsa la pena!
Per secondo, ovviamente, bollito misto e salsa verde della nonna che ha avuto un successone insperato.
Insomma, è stato un Natale lontano da casa, ma nel quale gli odori caldi e speziati di vin brulé e biscotti tedeschi formavano un armonioso connubio con quelli caserecci della cucina emiliana. 
Mentre fuori c'era la neve, la gente si districava tra shopping dell'ultimo minuto e pattinate sul ghiaccio, e Monaco era una città di cristallo.




Tra poche ore scoccherà il 2011....
Non smetterò mai di ripetere quanto il tempo mi pare viaggiare molto più veloce di noi, come un vento senza sosta. Stasera la passeremo tranquillamente in teatro, e poi fuori a vedere i fuochi d'artificio. 

Le cose che mi auguro per il 2011 sono:
- Finire le correzioni del libro....che è da agosto che lo dico...........
- Trovare un appartamento più economico che piaccia ad entrambi e magari pure con balconcino e U-Bahn accanto....insomma, trovare l'America.....
- Sapere che le persone a cui voglio bene sono serene...anche se vado a trovarle meno spesso di quanto vorrei.
- Farmi una bella e lunga vacanza al mare......

Beh, dai, si può fare, no?
A tutti voi, un felice  e ricco 2011!!
PROST!!



Commenti

Federica ha detto…
brava cuoca!! buon anno!!
fabio r. ha detto…
auguri di un ottimo 2011 e che tutti i desideri vengano esauriti (l'appartamento vicino alla U-Bahn poi.... è un lusso!
belle le foto sia Monaco che i cappelletti!