A me non indigna Berlusconi

a me indignano gli italiani,
le scolaresche che gli stringono la mano,
le donne che per strada gli chiedono una foto insieme,
quelle che stanno storpiando il significato stesso di essere donna,
le anziane che dicono: "Ma è così simpatico..."
(e che sessant'anni fa manifestavano per i diritti femminili.)
Mi indignano quelli che hanno la memoria corta,
quelli che per soldi, sono disposti a tutto, sia a parlare che a tacere,
e, peggio ancora, a ritrattare.
Quelli che sghignazzano alle sue battute davanti alle telecamere,
quelli che pensano "prima o poi passerà" e stanno a guardare.
M'indigna chi non si vergogna di stare in Parlamento anche se di politica ne capisce zero,
Mi indignano le piazze vuote, il silenzio, il menefreghismo, questa stupida tolleranza, la rassegnazione.
Per Berlusconi provo profonda e triste commiserazione.
E' questa Italia che mi fa ribrezzo.

150 di unità buttati al vento.
Comunque sia, buon Anniversario.




Commenti

rugbymau ha detto…
purtroppo quella che viene spacciata per unità d'Italia, se ben guardiamo, è in realtà il risultato di una storia di conquista e sfruttamento...Il fatto che questà verità nessuno vuole vederla, già è sintomatico di come siamo fatti, o meglio come è fatta una fetta consistente di noi...Dovrebbe cambiare proprio la mentalità, ma per questo,temo ci vorrano diverse generazioni, nonostante ci sia chi, come me o te, si indigna...ma siamo pochi...
Federica ha detto…
le donne che lo votano vorrei sapere come fanno... e non da ora, perchè i segnali di come ci considera erano chiari ed evidenti da un bel po'!
fabio r. ha detto…
già. bell'anniversario eh?