Un mondo migliore...

Eh, sì, ragazzi, ma non lo sentite di già, questo odore di mondo migliore? Non ve ne siete già accorti, di quanta libertà in più stiamo respirando? Ah, che improvvisa sensazione di sicurezza!
Bisogna festeggiare, esultare, ballare,  cantare, urlare di gioia. Se sei americano o se sei occidentale devi essere fiero dell'evento del secolo: Osama Bin Laden è morto. No, precisiamo: è stato ucciso. Ucciso in un blitz dei Navy Seals, come era legittimo che fosse. Come non poteva che essere. Non la finiranno mai di più di rinfacciarlo al mondo intero. Per sempre. 
Niente più Bin Laden, niente più minaccia. Quasi dieci anni dopo il terribile attentato dell'11 settembre, i parenti delle vittime possono trovare pace: giustizia è fatta.
Era lui, il cattivo, il mostro, il carnefice, la mente malata degli attentati più crudeli della storia contemporanea e noi, mondo occidentale, l'abbiamo annientato. Abbiamo vinto. Così come abbiamo fatto con Saddam Hussein alla vigilia dell'ultimo dell'anno 2006, e come stiamo cercando di fare nell'improvvisata guerra contro Gheddafi che abbiamo iniziato da un giorno all'altro, dopo avere condiviso con lui banchetti e festini. 
Solo che non mi viene da festeggiare. Provo solo un enorme senso di compatimento per la mia stessa civiltà che si sente tanto avanti, moderna, giusta. La mia civiltà, quella che ha inventato i diritti umani, i tribunali internazionali, il sistema della giustizia, e che si sente così diversa dai bruti terroristi che bruciano in piazza bandiere americane o europee, dagli estremisti islamici che esultano per la morte degli occidentali. 
Oggi i Presidenti delle grandi Potenze (compresa la Germania) ci dicono che dobbiamo esultare.Quelli sono dei selvaggi, mica come noi che siamo istruiti, profumati, ci accalchiamo a far compere nei grandi negozi e facciamo le guerre con gli aerei invisibili invece che con i coltellacci da cucina. Noi sì, che abbiamo il diritto di esultare per la morte di qualcuno. Noi sì, che siamo superiori.
Poteva esserci un tentativo di capire il perché, non di un solo uomo, ma della Storia. In fondo, poteva esserci addirittura un'opportunità di metterci nei panni degli altri, e, semmai, di giudicare e condannare dopo avere ascoltato. Dare un'ultima chance di vivere non significa essere deboli, semmai più forti. 
Invece abbiamo scelto la via più semplice: quella della stupidità. 

Commenti

Federica ha detto…
sottoscrivo ogni singolo parola!!
mara ha detto…
Certo sarebbe stato meglio prenderlo vivo,ma forse ciò era impossibile,quindi ,se questa notizia non è una bufala,il mondo non sarà sicuramente migliore,ma con un pazzo criminale in meno. Peccato che potrebbero esserci ritorsioni,anche perchè, credo, che già ci sia in giro un altro Bin Laden.Ciao.