Da piccola avevo le mie "amiche di penna", quelle a cui scrivevo lettere con la carta da lettere ogni volta diversa e riempivo le buste di foto, ritagli di giornali, piccoli regali, in genere di quelli a loro volta trovati nei settimanali.
La gioia non stava soltanto nello scrivere quelle lettere, ma soprattutto, nel tornare a casa da scuola, e ritrovare altrettante buste ricoperte di etichette accanto al piatto sul tavolo della cucina. Mia mamma le trovava nella buca della posta e me le appoggiava sotto al tovagliolo per quando tornavo.
Che bei momenti.
Crescendo, ma soprattutto, con l'arrivo dell'e-mail, ho messo da parte lo scatolone con le carte da lettere e la mia buca della posta è tornata ad accogliere solo freddi volantini pubblicitari e tristi bollette.
La gioia non stava soltanto nello scrivere quelle lettere, ma soprattutto, nel tornare a casa da scuola, e ritrovare altrettante buste ricoperte di etichette accanto al piatto sul tavolo della cucina. Mia mamma le trovava nella buca della posta e me le appoggiava sotto al tovagliolo per quando tornavo.
Che bei momenti.
Crescendo, ma soprattutto, con l'arrivo dell'e-mail, ho messo da parte lo scatolone con le carte da lettere e la mia buca della posta è tornata ad accogliere solo freddi volantini pubblicitari e tristi bollette.
Questa passione per la carta da lettere mi è venuta in mente proprio oggi pomeriggio, mentre facevo un giro in una fantastica cartolibreria dietro Marienplatz e che, a prezzi esorbitanti, propone ancora una svariata collezione di fogli di ogni tipo e colore.
Mi è venuta una stretta di nostalgia, ma la cosa più sorprendente è stata ritornare a casa e, coincidenza, rovare sul tavolo della sala...un pacchetto proprio per me!
Era di quelli color carta da pacchi gialla e un po' imbottito, cosa che ha svegliato il piacere dei miei polpastrelli per qualche secondo, fino a quando la curiosità era talmente forte che non ho saputo più aspettare.
Due settimane fa al lavoro ho conosciuto un signore anziano, un pittore di Monaco, che era particolarmente in vena di chiacchiere e mi ha raccontato diversi aneddoti della sua vita. Avevo altre cose da sbrigare e altri clienti da ascoltare, ma il signore era talmente gentile e divertente, che sono rimasta volentieri a parlare di viaggi e arte.
Gli ho chiesto se era possibile vedere i suoi quadri in una mostra e mi ha detto che mi avrebbe fatto avere gli inviti. Ed eccoli qui, nella busta gialla, due inviti per l'inaugurazione, un poster e, con grande sorpresa, anche un disegno apposta per me! Con tanto di animali e chiesa come in Italia! Il disegno proprio non me lo aspettavo e mi ha fatto estremamente piacere. Mi ha ricordato che se sei gentile, cordiale e rispettoso, la gente ha un bel ricordo di te e ti ricompensa con la stessa moneta.
Per avere ascoltato questo signore un po' eccentrico, non soltanto ho guadagnato due biglietti per una mostra, ma anche l'antica ebrezza di trovare una lettera sul tavolo. Proprio come una volta.

Commenti
io adoravo la carta da lettere: ne avevo una con dei coniglietti che mi aveva regalato un compagno al compleanno che ancora adoro...
è il simbolo di qualcosa che non esiste più, che è stata sostituita. un po' come le carte telefoniche, che erano la mia super passione!!
Anche sul fascino della corrispondenza "vecchia maniera", però sono anche un inguaribile amante della praticità ed un maledetto nerd; vuoi mettere la praticità e velocità delle comunicazioni elettroniche? :-D
---Alex
Alex: e la praticità di ricevere i commenti ai post direttamente dallo Smartphone?! Bello!