Forse l'avevo già scritto in un vecchio post, ma pazienza, mi ripeterò. A me è sempre piaciuto andare a votare. Mi piace lavorare ai seggi, vedere la gente ogni anno che si mette in ghingheri perchè è domenica e poi se c'è pieno tutti ti guardano e vuoi far bella figura...Anche io oggi pomeriggio mi sono messa un po' in tiro, non soltanto perché ai seggi, abitando in Germania, non ci riesco più a lavorare, ma anche perché ci tengo che quelli che mi vedono una volta all'anno pensino bene di me...vanità, lo so...però a me quei commenti tipo "mama mia, com'è venuta grassa...", o "con gli anni peggiora...." mi fanno venire l'angoscia...
Ma al di là di quello, ai seggi per me c'è aria di festa, un'aria che mi ricorda che votare non è soltanto un dovere, ma anche un privilegio, quindi in fondo sono fortunata. Fortunata per avere una piccola voce in capitolo, per avere la possibilità di cambiare le cose con una semplice crocetta. Sono una goccia in un oceano fatto di persone, le cui crocette sono importanti esattamente quanto le mie. Siamo una marea di crocette. E mi commuove quasi, l'idea che siamo chiamati ad esprimere la nostra opinione, e che il risultato che otterremo rappresenterà la volontà di un intero Paese. Un Paese che io amo, a cui mi sento appartenere, anche se abito all'estero. Non voglio rinnegare la mia identità, la mia cultura e la mia provenienza. Sono italiana e lo sarò sempre. Un'italiana momentaneamente all'estero, ma che torna in patria appena può, anche se per solo pochi giorni. Per votare, per dire sì o per dire no (ma oggi è il giorno degli assolutamente SI), per stare con la famiglia, con gli amici e con i miei animali. Per tuffarmi in quel mare chiamato CASA.

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