Da quando sono tornata a Monaco, ho la cucina infestata di moscerini. Vengono tutti dall'uva del nonno. Ha fatto la vendemmia due settimane prima che io andassi in Italia e ha lasciato sulle viti alcuni grappoli in serbo per me. Li ha tagliati solo in mia presenza e messi accuratamente nella cassettina di legno che ho infilato in macchina prima di ripartire per la Germania. Non me la son sentita di dirgli che dopo sette ore di viaggio sarebbero arrivati già un po'appassiti e che forse non valeva la pena. Da quando sono tornata non ho fatto altro che mangiare grappoli d'uva nera e bianca nella speranza di diminuire il contenuto della cassetta di legno; oggi ho fatto indigestione, ma questo al nonno non glielo dirò mai.
Il fatto è che quell'uva, passato il confine, chissà perché, mette su un sapore dolciastro, muffoso, quasi già di vino, di vecchio, di stantio, di tristezza. Solo che mi dispiace buttarla via, visto che me l'ha regalata il nonno. Ed è appunto per questo che ho la casa piena di moscerini ...
Il fatto è che quell'uva, passato il confine, chissà perché, mette su un sapore dolciastro, muffoso, quasi già di vino, di vecchio, di stantio, di tristezza. Solo che mi dispiace buttarla via, visto che me l'ha regalata il nonno. Ed è appunto per questo che ho la casa piena di moscerini ...

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