Di nuovo Natale ...

E in men che non si dica, arrivò un altro Natale, e la ragazza svampita come al solito se ne era accorta che era già tardi. Il tempo le girava intorno così veloce, le settimane e i mesi scorrevano così rapidamente, che non si era nemmeno accorta che non era più una fanciulla, bensì una piccola donna. 
Ora aveva delle responsabilità sulle spalle, delle aspettative da non deludere, delle promesse da mantenere. Non c'era piu spazio per i sogni. 
Con i vecchi amici riusciva a malapena a rimanere in contatto, perché scoprì che quando si diventa adulti ognuno ha i propri impegni, le faccende da sbrigare, gli appuntamenti importanti che non si possono rimandare, e l'amicizia è un lusso che ci si può permettere solo nel tempo libero, che è sempre così poco. 
A Babbo Natale aveva smesso da un pezzo di crederci, ormai era una donna, non poteva fare più affidamento su personaggi di fantasia. Ma il giorno della Vigilia si fermò un attimo a guardare tutto quello che aveva fatto in quell'anno che era passato così, in uno schiocco di dita. E si meravigliò di se stessa, di tutte le cose belle che era riuscita a fare tutta da sola, con la propria volontà e rimboccandosi le maniche. 
Non esistevano più folletti e fatine a cui chiedere aiuto nei momenti difficili, ma scoprì qualcosa di ben più magico che la sosteneva: la forza in se stessa, quell'energia multicolore e vibrante che si era formata durante i momenti più duri che l'avevano messa alla prova.
Allora si alzò, e seppe che soltanto lei possedeva il potere di realizzare i propri desideri.
Pensò al suo desiderio più grande e si mise al lavoro. 
Prese carta e penna, e scrisse.



Commenti

Federica ha detto…
mi piace sempre tanto quello che scrivi, ma soprattutto come lo scrivi! Auguri simo, fede
Simo ha detto…
Grazie, mi fa molto piacere! Carissimi auguri anche a te!!