Egli, ella, essi

Stavo leggendo un saggio su come spiegare in classe i pronomi-soggetto di terza persona e sul fatto che "lui", "lei" e "loro" non sostituiscono i vecchi "egli", "ella", "essi" anche se questi ultimi sono scomparsi dall'uso parlato. In effetti suonano stranissimo. Eppure mi sono rivista in classe alle elementari a fare gli esercizi in cui li dovevo inserire tutti al posto giusto, facendo attenzione se il soggetto fosse maschile o femminile, una persona o una cosa e le varie regoline del caso. Me le ricordo benissimo, quelle regoline lì, erano dei pilastri incrollabili, delle certezze, dei precetti inconfutabili nella religione dell'italiano scritto. E ora, vent'anni dopo sono caduti nel disuso, nell'oblio, nel dimenticatoio, nell'inutile, nell'antiquato. Ora li si spiega con "dovete sapere che una volta si usavano..." quasi a spiegar la lingua del Manzoni, ma con l'occhietto malinconico di chi l'ha vissuto in prima persona, quel periodo lì. Oggi posso dire "Io c'ero" ed evidentemente ero già nella generazione-limite, quella del passaggio alla modernità. Sì, posso dire "Io c'ero" e ho solo trent'anni, però... come sa di vecchio!!


Commenti

Gianna ha detto…
Ormai ognuno usa a casaccio l'italiano, purtroppo...