La ragazza svampita si era innamorata di nuovo. L’aveva fatto apposta,
questa volta, a dispetto delle convenzioni, conscia delle conseguenze. Ne aveva avuto un bisogno assoluto, anche se
presto le sarebbe arrivato il conto da pagare.
Aveva presagito tutto, fin
dall’inizio, eppure aveva continuato per giorni a desiderarlo con l'anima e il corpo. Voleva volare in alto, a costo di precipitare nel buio dell’abisso. E ora che già si trovava nel gelo del fondale, si diceva
che era giusto così, che meritava di soffrire per le sue ambizioni, che lo aveva
voluto lei, e ora doveva espiare.
Cercava di convincersi che presto le sarebbe
passata, che quei pochi giorni di folle felicità non erano stati poi così
necessari, così fondamentali. Non era stato niente di che. Nulla per cui ora valesse la pena
tormentarsi in quel modo. Nulla, se non un patetico diversivo alla rassicurante banalità del quotidiano.
Tina Spratt, In Her Thoughts

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---Alex
Maurizio