Giorni troppo felici


La ragazza svampita si era innamorata di nuovo. L’aveva fatto apposta, questa volta, a dispetto delle convenzioni, conscia delle conseguenze. Ne aveva avuto un bisogno assoluto, anche se presto le sarebbe arrivato il conto da pagare. 
Aveva presagito tutto, fin dall’inizio, eppure aveva continuato per giorni a desiderarlo con l'anima e il corpo. Voleva volare in alto, a costo di precipitare nel buio dell’abisso. E ora che già si trovava nel gelo del fondale, si diceva che era giusto così, che meritava di soffrire per le sue ambizioni, che lo aveva voluto lei, e ora doveva espiare. 
Cercava di convincersi che presto le sarebbe passata, che quei pochi giorni di folle felicità non erano stati poi così necessari,  così fondamentali. Non era stato niente di che. Nulla per cui ora valesse la pena tormentarsi in quel modo. Nulla, se non un patetico diversivo alla rassicurante banalità del quotidiano.


Tina Spratt, In Her Thoughts

Commenti

Anonimo ha detto…
La felicità non è mai TROPPA, semmai sempre troppo poca ;)

---Alex
Simo ha detto…
Questa considerazione farà sicuramente risollevare il morale alla ragazza svampita. :)
UIFPW08 ha detto…
Bellissime parole.. Complimenti Simona
Maurizio