Io e la mia scrivania abbiamo un rapporto fatto di titubanze e incertezze. Da sempre.
Se da un lato ne sento fortemente la mancanza in una casa (devo per forza averne una altrimenti è come se l'arredamento non fosse completo) dall'altro il mobile funge da mero "poggiacarte".
Nonostante l'intenzione primitiva sia quella di utilizzarla per scrivere, come è naturale che sia, puntualmente si trasforma in poco tempo in una discarica per la raccolta di fotocopie, libri, giornali, lettere e oggetti vari di cartoleria.
La sedia che vedete immortalata nella foto è anch'essa "illibata" nel suo uso originario, ovvero mai il mio sedere vi si riposò sopra, ma è stata più volte utilizzata come base di appoggio di raccoglitori, appunti, borsette, cinture e qualche felpa.
Dunque, oggi, con molto orgoglio, in procinto di iniziare il nuovo semestre e conscia che in poche ore la mia scrivania si trasformerà in una nuova montagna di carta, l'ho ripulita dalle giacenze dell'anno scorso (o meglio, degli anni scorsi, visto che ho ritrovato un biglietto del treno per Düsseldorf dell'estate 2014) nel tentativo di dare una piega ordinata alla mia vita.
Ho deciso di immortalarla in questo stato di grazia come incoraggiamento a me stessa per ricordarmi che sì, un ripiano liscio su cui addirittura passare una mano è possibile, anche in casa mia!

Commenti
Un incubo per qualsiasi persona normale! ;)
---Alex
---Alex
Io sono talmente disorganizzata che la mia scrivania così potrebbe resistere solo un paio di giorni... poi mi viene l'ansia!
Bene, amici, sono davvero sollevata sapendo che il caos vige anche a casa vostra! :P