Sempre a proposito di disordine... ci mette lo zampino anche il mio studente Hugo.
Hugo è lo studente più anziano che viene ai miei corsi di italiano, ha ben 86 anni e mezzo. L'italiano lo studia da trent'anni e al mio corso viene più che altro per tenere allenata la mente, e forse per avere un po' di compagnia. Lo conosco da circa tre anni.
È vedovo, ha due figli cinquantenni che lavorano fuori città. Ha dei pappagallini in casa e tiene sempre la musica accesa (classica, spesso Vivaldi) per far loro compagnia quando è fuori casa. Ha una domestica latinoamericana, non ricordo più bene di quale Paese. Gli piace molto la panna montata. Ha studiato giurisprudenza e ha lavorato tutta la vita per un Ministero tedesco. È grande appassionato di storia antica, di latino, diritto e politica, e sa cose dell'Italia che a volte nemmeno io so.
Ogni tanto mi fa domande che mi devo segnare per la volta dopo. Mi obbliga a informarmi.
Forse constatando la mia ignoranza e prendendomi un po' come la nipote che non ha mai avuto, già dalle prime lezioni ha iniziato a portarmi stralci di articoli della Süddeutsche Zeitung o di riviste di un certo spessore che mostrano i fatti italiani visti dalla prospettiva tedesca. Me li porta tutti i giovedì mattina e quando ci sono le vacanze scolastiche, ammucchia cumuli di giornali da recapitarmi alla prima occasione. Spesso non riesco a stare dietro a tutti. Ma non riesco nemmeno a buttarli via. Sono come regali.
E così tra i cuscini del divano, i cassetti del comò, gli scaffali della libreria e a volte anche le lenzuola, spuntano gli articoli di Hugo che non riesco a buttare. Per la maggior parte li ho tutti ammucchiati in una scatola sperando un giorno di trovare la voglia di metterli in ordine cronologico, ma vista la frequenza degli aggiornamenti, non faccio in tempo a ordinarne un mucchio che è già l'ora di quello nuovo.
All'inizio del semestre, dopo due mesi e mezzo di pausa estiva, Hugo è arrivato con una pila di pagine particolarmente spessa.
"615 grammi!" ci ha tenuto a specificare sul biglietto, ostentando una certa fierezza.
Ecco a voi un'immagine del malloppo che ancora non ho sfogliato. Mi prenderò questo ponte del 1 novembre per farlo con calma... :D

Commenti
La precisazione tutta teutonica del tuo studente sul peso degli articoli mi ha fatto ridere di cuore ;)
(ed a pensarci bene significa che la sua passione per l'Italia non l'ha contagiato troppo! Un italiano avrebbe detto al massimo "saranno mezzo chilo di carta!")
---Alex