Era un po' di tempo che mi annoiavo, non avevo novità salienti da raccontare. E forse proprio per questa fase di noia, due settimane fa, credo una domenica, mi sono messa a inviare curriculum alle università qui in Baviera.
Essendo il semestre appena iniziato, non mi aspettavo una risposta, anzi, intendevo dare la mia disponibilità a partire da ottobre prossimo, invece la TUM, l'università tecnica di Monaco, mi ha contattata subito per un colloquio che ho fatto due giorni fa, lunedì pomeriggio.
È andato benissimo e tra pochi giorni inizierò a insegnare al centro linguistico, in un ambiente nuovo e stimolante.
Da otto anni insegno alla Volkshochschule, il centro culturale per adulti, che mi dà molte soddisfazioni e mi ha insegnato tanto sulla cultura tedesca. Ma devo dire che entrare all'università mi riempie di un brio che da tempo non provavo.
Ora dovrò anche correggere i compiti scritti, assistere agli esami, controllare le assenze, dare i voti e assegnare i crediti formativi. Che emozione!
Sono passata a visitare le aule in cui insegnerò, giusto per non arrivare all'ultimo secondo senza sapere da che parte girare. Si sentiva un profumo di Erasmus, di speranze per il futuro, quelle che avevo anche io oltre dieci anni fa quando camminavo per i corridoi delle facoltà di Modena e di Saarbrücken, e mi immaginavo di lavorare un giorno per qualche grande organizzazione internazionale.
Avevo l'ingenua convinzione che avrei trovato il mondo ad aspettare proprio me, con il mio percorso formativo fantastico, i vari tirocini non pagati ma altisonanti, i voti massimi.
Batosta dopo batosta, ho imparato a ridimensionare le aspettative, a scivolare come l'acqua tra le fessure delle porte chiuse, tra le crepe dei muri alzati.
E ho scoperto che una strada si rivela a tutti, le piccole e grandi vittorie arrivano se non si demorde, anche se non si chiamano come ci eravamo immaginati. Chissà, magari non eravamo nemmeno pronti per quello che ci eravamo immaginati. In fondo cos'è l'immaginazione? Forse non è altro che il motore, la spinta di un sogno che ci porta esattamente a quello che poi sarà la nostra realtà.

Commenti
Mi raccomando, nessuna pietà! :D
---Alex