Non spenderò su facebook o instagram parole per te, mio Minou. Perché non c'è nessun follower o conoscente virtuale che potrà mai davvero capire cosa sei stato per me.
Solo qui, su questo piccolo spazio che conoscono in pochissimi, posso salutarti come si deve. Perché di te qui ho parlato più volte. Sei stato il primo gatto della mia vita ed è grazie a te se negli anni ne abbiamo adottati tanti altri. Sono così grata di averti potuto avere per ben diciotto anni.
A te ho dedicato poesie, un indirizzo di posta elettronica, diverse variazioni di password, una canzone che canticchiavo prima di dare gli esami all'università.
C'eri tu a consolarmi quando è finita la mia prima storia d'amore, a mordicchiare i libri e riempirmi le mani di graffi; tu prima che io partissi per l'Erasmus nel 2003, e che al mio ritorno facevi l'offeso e ci hai messo un sacco di tempo per tornare a giocare. Tu sdraiato vicino al computer o sui fogli di carta che tanto amavi. Tu a destreggiarti tra i cani di casa che spesso ti usavano come pupazzo o come cuscino.
Sei sempre stato poco coccolone. Ti ho dovuto accettare così, indipendente e schivo, superbo e dispettoso. Di gusti difficili anche nelle scatolette. Ma quando ne avevi voglia, venivi ad acciambellarti sulle mie gambe o t'infilavi sotto al maglione, la tua postazione preferita insieme a quella davanti al caminetto acceso. E a maggior ragione mi sentivo lusingata perché eri tu a scegliere me, in quel momento.
Negli ultimi anni eri diventato lentissimo, magro come uno straccetto, lamentoso. Un vecchietto con un occhio annebbiato. Il lockdown mi ha permesso di starti vicino per due mesi e mezzo. Abbiamo abitato di nuovo insieme come in gioventù. Una volta, accarezzandoti mentre dormivi, mi è venuto da piangere sapendo che un giorno non troppo lontano, te ne saresti andato.
Quel giorno è arrivato ieri, 17 giugno 2020.
Come avevo già scritto anni fa, tu davvero per me non sei stato un gatto, ma un essere speciale, un compagno prezioso. E lo sarai per sempre. Grazie di tutto, Minou.
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| Il nostro ultimo selfie in quarantena |


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